Semplificazioni per le piccole e medie imprese in materia di prevenzione incendi. La Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera ha espresso parere favorevole nei confronti dello schema del DPR 361 “Disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi“.

Il provvedimento, che era stato già approvato il 3 marzo dal Consiglio dei Ministri, contiene delle semplificazioni per ciò che riguarda la prevenzione degli incendi e la verifica delle condizioni di sicurezza antincendio per le PMI, che ogni anno spendono 1,4 miliardi di euro per adempiere alle procedure richieste.
Le aziende prese in considerazione sono solo quelle che hanno un livello di rischio incendio basso, per quelle invece a rischio incendio alto rimangono le predisposizioni del DL 344/99, con obbligo di presentare il rapporto di sicurezza. Per le altre verrà eliminato l’obbligo del parere di conformità e i progetti relativi potranno essere presentanti insieme alla SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).

Nel caso in cui si tratti di impianti nuovi o modifica di quelli preesistenti, con variazione delle condizioni di sicurezza antincendio, è necessario un esame da parte dei Vigili del Fuoco. I VV.FF., per le categorie e rischio medio e basso, effettueranno i controlli e potranno direttamente rilasciare il verbale, chiudendo così la procedura. Per le attività a rischio alto, invece, rimane necessario il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) che verrà rilasciato entro 15 giorni.
La conformità antincendio andrà rinnovata ogni 5 anni, con un’autocertificazione del datore di lavoro che conferma l’assenza di variazioni rispetto alla precedente

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